UNVS, il futuro passa dal cambiamento e dalla cultura dello sport
01-06-2026 12:04 -
La recente Assemblea Nazionale dell’UNVS di Treviso ha rappresentato un momento importante per il futuro dell’associazione. Alla presenza del notaio è stato ufficialmente sancito il nuovo assetto dell’UNVS come associazione con personalità giuridica: un passaggio significativo che ne rafforza identità, organizzazione e prospettive di crescita. Sintetizzati i passi salienti degli ultimi mesi. Negli ultimi anni i passi avanti sono stati numerosi: l’iscrizione al RUNTS, l’apertura dell’associazione ai giovani e ai meno giovani, il rafforzamento della comunicazione e una visione sempre più moderna e inclusiva dello sport. Dal 1° settembre 2026 entrerà inoltre in vigore la rotazione dei dirigenti d’area, degli attuali vicepresidenti e del presidente vicario. Per il Nord Italia è stata designata Paola Zelanda; per il Centro Italia Pierluigi Ficini; mentre per il Sud Italia sarà vicepresidente vicario Filippo Muscio. La rotazione non deve essere vista soltanto come un cambio di incarichi, ma come una scelta di partecipazione e responsabilizzazione collettiva, capace di coinvolgere tutti in un progetto comune. Grande importanza assume la comunicazione, fondamentale per la crescita di ogni territorio e di ogni sezione. Significativo, in questo senso, il corso online organizzato per gli addetti stampa, segnale di un’associazione che vuole stare al passo con i tempi e migliorare la propria presenza nel mondo dell’informazione. I soci, pur non aumentando numericamente, sono oggi 6.341 e l’UNVS resta l’unica associazione benemerita realmente attiva sul territorio con iniziative concrete. Manifestazioni come “L’Atleta dell’Anno” rappresentano una straordinaria opportunità di crescita per tutta l’associazione, nella consapevolezza che più sezioni organizzano attività, più forte diventa l’UNVS nazionale. Dai pareri emersi è parso fondamentale nel futuro il rapporto con i giovani e con la scuola. Occorre attrarre le nuove generazioni anche attraverso quote associative simboliche, coinvolgendo al tempo stesso le famiglie, che possono diventare il vero punto di forza dell’associazione. Sottolineata l’importanza anche del premio nazionale “Con UNVS Studenti Sportivi, Studenti Vincenti”, che valorizza il legame tra scuola e sport. Il progetto può essere ulteriormente ampliato, considerando che da poco i giovani possono aderire all’associazione UNVS anche senza avere un genitore già socio. Il premio ha lo scopo di mettere in risalto la figura dello studente-atleta come esempio positivo per le nuove generazioni. La premiazione si svolge presso il Salone d’Onore del CONI.
Un esempio concreto del rapporto tra scuola e UNVS è rappresentato dal progetto realizzato a Terni in collaborazione con le ACLI. L’iniziativa ha coinvolto 1.500 studenti di tutte le classi dell’Istituto Tecnologico di Terni, dove la cultura ha saputo unire educazione civica e attività motoria attraverso elaborati realizzati dagli studenti. I lavori più rappresentativi sono stati premiati nel corso di un’iniziativa collegiale svoltasi nell’aula magna dell’istituto, alla presenza della dirigente scolastica Cinzia Fabrizi, dei docenti di educazione motoria, del presidente della sezione UNVS di Terni Maurizio Torchio e dell’intero direttivo. Nel corso dell’Assemblea, attraverso il mio intervento, ho voluto sottolineare il grande cambiamento che sta attraversando il mondo dello sport. Non a caso dal 20 marzo 2023 lo sport è entrato nella Costituzione italiana: ora bisogna fare in modo che questo principio non resti soltanto scritto sulla carta, ma si traduca in politiche concrete e in un reale sviluppo sociale e culturale. Anche la tecnologia sta modificando profondamente lo sport moderno. L’introduzione del VAR, gli strumenti avanzati per il monitoraggio delle prestazioni e l’intelligenza artificiale consentono oggi di analizzare il comportamento degli atleti, creare simulazioni realistiche e suggerire allenamenti personalizzati.
Accanto alla tecnologia crescono anche i materiali innovativi, dalle scarpe da corsa ai costumi da nuoto, capaci di migliorare le prestazioni sportive. Importante è inoltre il ruolo del CONI e di Sport e Salute, due enti pubblici che collaborano per promuovere lo sport in Italia: il CONI come punto di riferimento dello sport nazionale, Sport e Salute per la promozione del benessere, dell’inclusione sociale e della pratica sportiva diffusa nei quartieri, nelle piazze e nei parchi. Lo sport deve diventare sempre più educazione permanente valorizzando con la pratica agonistica e non uno stile di vita fondato su salute, divertimento, unione e cultura. Perché la cultura fa parte dello sport e lo sport è cultura.
Dall’assemblea nazionale di Treviso è emersa evidente la volontà di riflettere sul nome dell’UNVS. Pur mantenendo lo storico acronimo, forse il termine “Veterani” oggi appare superato rispetto a una realtà aperta ai giovani, al sociale e alla cultura sportiva. Tante le proposte emerse ora al vaglio del Consiglio Nazionale. Nell’ampio exursus proposto dalla platea dei soci UNVS a Treviso è risultato evidente come In Italia cresca il numero di chi pratica attività sportiva — ormai due persone su tre svolgono attività motoria — ma gli impianti restano in gran parte obsoleti. Eppure le strutture sportive incidono direttamente sulla salute pubblica, sull’inclusione sociale e sulla qualità della vita. Senza investimenti in infrastrutture, manutenzione, innovazione e accessibilità, lo sport rischia di restare soltanto un valore teorico e non una reale leva di sviluppo. In questo contesto assume particolare importanza anche il progetto del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di mantenere aperte le scuole nel periodo estivo. Come UNVS dobbiamo essere pronti a proporre iniziative e progetti, anche attraverso “Patti di Collaborazione” con i Comuni nei quali operano le sezioni territoriali, affinché gli spazi scolastici possano diventare luoghi di sport, aggregazione e crescita sociale. Falsariga delle considerazioni sociali e morali attorno allo sport emerse non solo a Treviso ma in tutta Italia il messaggio di Papa Leone XIV rivolto agli sportivi: “Essere missionari di speranza”. E ancora più forte l’appello alla pace: “Fermatevi, è il tempo della pace”. Sarebbe bello che anche l’assemblea UNVS sapesse unirsi idealmente a questo messaggio, perché lo sport deve essere non soltanto competizione, ma anche dialogo, inclusione e costruzione di pace. Come scriveva Giuseppe Parini, il cambiamento nasce dalla ragione e dalla cultura. Ed è proprio attraverso cultura, partecipazione e innovazione che anche l’UNVS può costruire il proprio futuro.