Passerella al Salone del CONI di Roma per gli ‘Studenti sportivi e vincenti’ del Premio UNVS

08-11-2026 17:56 -


La cerimonia di premiazione del Premio Nazionale “Studenti sportivi… studenti vincenti” si è confermata, ancora una volta, uno degli appuntamenti più sentiti e significativi del calendario UNVS. Nella prestigiosa cornice del Salone d’Onore del CONI, a Roma, il 6 novembre scorso, la annuale consegna dei riconoscimenti si è trasformata in una vera e propria festa dello sport e del mondo della scuola, alla presenza dei vertici nazionali dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, di numerosi dirigenti e soci provenienti da tutta Italia e, soprattutto, dei giovani protagonisti della giornata.

A ricevere il premio sono stati quindici vincitori dell’edizione 2026, figli di soci o soci essi stessi delle sezioni UNVS disseminate lungo la Penisola. Un gruppo eterogeneo ma accomunato dalla stessa capacità: eccellere contemporaneamente sui campi di gara e tra i banchi di scuola. Il novero dei premiati ha compreso quest’anno sei studenti delle scuole secondarie di primo grado, sette delle scuole secondarie di secondo grado e, novità rispetto alle passate edizioni, due studenti universitari.

A ciascuno di loro il Presidente nazionale UNVS prof. Francesca Bardelli ha consegnato un premio in denaro di 500 euro. Ma il riconoscimento non si è limitato alla consegna del premio: grazie alla brillante conduzione e all’incalzare delle sue domande della giornalista Chiara Fabrizi (che ha assistito il Segretario Generale dell’UNVS Nino Muscarà), ogni premiato ha avuto il proprio momento di protagonismo, raccontando esperienze, sacrifici, traguardi e aspirazioni. Ne sono emerse storie di grande valore, capaci di testimoniare come l’impegno sportivo ad alto livello possa convivere con risultati scolastici di eccellenza. Confermando – è stato parere comune – come i giovanissimi abbiano davvero capacità di impegno e voglia di un ottimo futuro capaci di superare con i fatti concreti le molte remore dei giorni d’oggi nei confronti delle nuove generazioni. È proprio questa la filosofia che da dodici anni guida l’UNVS nella scelta dei ragazzi da premiare: valorizzare chi riesce a fare dello sport uno strumento di crescita senza rinunciare alla qualità del percorso formativo.

Pur in assenza del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, impegnato in concomitanti attività istituzionali, la cerimonia ha vissuto momenti di particolare intensità. Tra questi, l’arrivo della Fiaccola UNVS, portata dai rappresentanti delle sezioni del Lazio, che ha sancito la conclusione del tour d’Italia iniziato simbolicamente a Treviso nel maggio scorso. Un passaggio dal forte valore simbolico, così come l’esecuzione dell’Inno di Mameli, le cui note in apertura hanno messo in luce il ruolo educativo e sociale di questo concorso.

Non sono mancati i tradizionali momenti istituzionali, le fotografie ufficiali e la partecipazione degli ospiti dell’edizione 2026, tra i quali i componenti del Gruppo Vigili del Fuoco di Roma.

Al di là degli aspetti celebrativi, la giornata ha rappresentato soprattutto un’occasione preziosa per conoscere più da vicino questi giovani atleti. Nei loro racconti sono emerse le ragioni che hanno acceso la passione per lo sport, la disciplina quotidiana richiesta dagli allenamenti e la determinazione che li ha portati a raggiungere risultati, in certi casi di grande rilievo. Ma è emersa anche una consapevolezza comune: il valore dello studio come elemento indispensabile per la crescita personale e professionale.

Un messaggio forte e attuale, che il Premio “Studenti sportivi… studenti vincenti” continua a diffondere anno dopo anno, premiando ragazzi che rappresentano un esempio concreto di come talento, sacrificio e cultura possano procedere insieme verso il successo.

La sfilata dei premiati si è aperta con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sette giovani atleti che hanno saputo distinguersi non solo nelle rispettive discipline, ma anche per il rendimento scolastico. Dal tennis è arrivato il riconoscimento per Diego Tarlazzi (classe 2011) della sezione Bassa Romagna, mentre l’atletica leggera ha trovato un primo rappresentante in Andrea Busà (2011) della sezione di Messina. Il karate ha premiato il percorso di Giacomo Ferraris (2010), portacolori della sezione di Savona, mentre il nuoto ha visto protagonista Emma Crepaldi (2011) della sezione di Arona. Sempre da Arona è arrivata anche Francesca Aina (2009), affermatasi nella scherma, specialità spada. A completare il gruppo delle scuole superiori sono state due atlete dell’atletica leggera: Bianca Baiocco (2010) della sezione di Perugia e Matilde Casini (2010) della sezione di Viterbo.

La cerimonia è poi proseguita con la premiazione degli studenti delle scuole secondarie di primo grado iscritti all’anno scolastico 2025-2026 ,una categoria che ha evidenziato una notevole varietà di discipline e percorsi sportivi. Tra i premiati Agnese Barcaroli (2013), della sezione di Perugia, protagonista nell’atletica leggera; Giorgia Schepis (2012), della sezione di Francofonte, che alla brillante attività nel pugilato ha aggiunto la soddisfazione della menzione speciale del Premio “Gian Paolo Bertoni”; Anna Impalmi (2013), della sezione di Vicenza, distintasi nell’arrampicata sportiva; e Riccardo Musumeci (2013), della sezione di Carlentini, nuotatore al quale è stata attribuita la menzione speciale del Premio “Edoardo Mangiarotti”. In passerella sono quindi saliti anche Arianna Fantone (2014), della sezione di Cuneo, protagonista nel nuoto, e Mattia Monticelli (2012), della sezione di Teramo, che ha rappresentato il ciclismo.

A chiudere la giornata sono stati gli studenti universitari, presenti in numero maggiore rispetto alle edizioni precedenti. Un meritato riconoscimento è andato a Vittoria Pinna (2006) della sezione di Pisa, eccellenza nella scherma, e a Sofia Sidenius (2006) della sezione di Milano, protagonista nell’atletica leggera. Due storie diverse ma accomunate dalla stessa capacità di coniugare l’impegno richiesto dagli studi universitari con l’attività agonistica ad alto livello, incarnando perfettamente lo spirito del premio.