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4 wheelchairs un sogno divenuto realtà. Le interviste ai giovani tennisti

29-06-2026 09:00 - Focus
Milano

L’attività delle Sezioni, soprattutto quando si tratta di iniziative sociali, si riverberano per mesi nella immagine dell’UNVS testimoniando l’alto valore delle iniziative, soprattutto se ben comunicate mediaticamente. Una delle più importanti iniziative realizzate nel primo anno di presidenza di Eleonora Pellegrini de Vera dalla Sezione Mangiarotti Milano è stata (a marzo) la donazione di 4 carrozzine al Comitato Lombardo della Federazione Italiana Tennis e Padel con l’obiettivo di consentire a giovani con disabilità motorie di avvicinarsi al tennis paralimpico.

La donazione è stata resa possibile grazie ad un grande lavoro di squadra. Il progetto, infatti, denominato “Tennis per tutti” è stato finanziato dal Lions Club Missione Sport e dalla Fondazione Comunità di Milano insieme alla Fondazione Bambini nel Cuore De Albertis Spizzico. Le prime wheelchairs sono state assegnate a tre giovanissimi, che hanno così potuto realizzare un piccolo sogno: imparare a giocare in carrozzina per affrontare nuove sfide anche nella loro condizione di disabilità.

L’UNVS Milano, la cui sezione è dedicata al leggendario Edoardo Mangiarotti, ha incontrato questi ragazzi e ragazze per celebrare ulteriormente i valori che hanno portato a questa bellissima iniziativa. Così è giusto proporre le interviste ai ragazzi beneficiari della donazione, che hanno testimoniato lo stupore ed il grazie per quanto è stato fatto per loro.

Lo testimoniano le interviste raccolte dall’addetto stampa della Sezione milanese.

Tra i giovani che hanno ricevuto in uso la carrozzina c’è Xunggui, un 14enne che studia meccanica meccatronica ai Salesiani di Milano e che ha conosciuto il tennis quasi per caso, durante un periodo alla Bebe Vio Academy. Durante questa esperienza ha provato diversi sport, gli istruttori hanno visto in lui un potenziale per il tennis e allora ha iniziato a specializzarsi in questa disciplina.

Tra il 2022 e il 2024 ha frequentato prima le strutture in Bicocca, poi quelle dello Sporting Milano 2, prendendo parte anche ai raduni della Vavassori Tennis Academy a Palazzolo sull’Oglio. “Mi piace moltissimo praticare il tennis e mi piace molto anche guardarlo, sono andato a vedere la Coppa Davis. Vorrei cominciare a vincere qualche torneo, sono competitivo e quest’anno il mio obbiettivo è vincere. Il mio colpo migliore è il dritto”, confida Xunggui.

Insieme a lui, anche Linda: 9 anni appena compiuti, che si è avvicinata al tennis su proposta dei medici dell’ospedale di Brescia. L’esperienza ha subito entusiasmato Linda, che alla Vavassori Academy di Palazzolo sull’Oglio ha trovato la sua dimensione di sport e divertimento.

La nuova carrozzina le ha permesso di cominciare a muoversi molto meglio, trovando subito feeling. Pur essendo la più piccola a Palazzolo, Linda si trova a meraviglia con tutti i suoi compagni e con gli istruttori, che la stanno accompagnando in questo percorso. Tra questi Federica Roveda che si sta dedicando anima e corpo a questi ragazzi.

Tanto sorridente quanto competitiva, Linda segue anche lezioni di teatro ed è sempre attiva e vivace: “Mi piace molto fare tennis e stare con gli altri bambini e i maestri, che sono molto bravi e mi aiutano molto. Mi diverto tanto, sia a giocare che a guardare il tennis. Faccio il tifo per Sinner e Paolini. Da grande mi piacerebbe fare la maestra e vincere tanti tornei”, le sue parole.

Il terzo ragazzo che ha beneficiato della donazione è Diego, 15 anni, che ha scoperto il tennis grazie al papà appassionato di questo sport, che ha visto nel figlio un talento: “Papà mi diceva che avevo le movenze del tennis, allora mi ha proposto di fare tennis in carrozzina e mi sono trovato bene”.

Diego si allena a Brescia al Circolo Forza e Costanza, tramite un’associazione che si chiama Active Sport, ed è già competitivo: “Mi è piaciuto sin da subito il tennis, seguo tutti i tennisti italiani, mi piace molto il rovescio di Musetti. Ho iniziato a fare alcuni tornei, la scuola mi occupa molto ma il tennis mi insegna ad essere disciplinato”, dice.

Per lui la racchetta è una compagna di vita inseparabile e nonostante si alleni con persone molto più grandi di lui, ha un bellissimo rapporto con tutti: “Il mio maestro mi fa rigare dritto,

mi insegna che la costanza porta sempre a ottimi risultati. Mi piace pensare che magari un giorno potrei diventare un tennista professionista. Mi impegnerò, darò il massimo e quello che verrà mi prenderò. Il tennis è stata una rinascita, mi ha ridato la libertà di pensare in grande e di divertirmi”.

“Grazie a queste testimonianze – afferma Eleonora Pellegrini de Vera - possiamo constatare come l’iniziativa dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Milano assuma ancora più valore sociale, realizzando uno degli scopi della nostra Associazione. Desidero sottolineare, tuttavia, che questo progetto non avrebbe potuto realizzarsi senza la grande collaborazione di Carla de Albertis che ha coinvolto sia il Lions Club Missione Sport che la Fondazione di Comunità e della consigliera Angela Mauro che ha curato tutta la parte di istruzione della pratica di richiesta fondi e di rendicontazione. Un lavoro di team che ha permesso di raggiungere l’obiettivo, donando speranza e sorrisi tramite lo sport”.

Lorenzo Baletti