news

Bruno Bianchi

25-05-2026 08:21 - Commiati
Siena

Ricordare l’inossidabile Bruno, sincero amico, è particolarmente difficile. Bruno Bianchi ha vissuto sempre nel mondo dello sport e dello sport è stato concretamente tutto. Piace definirlo, però, solo come un semplice uomo di sport, un vero ed un autentico sportivo. Nel mondo dei Veterani ha raggiunto tutti gli obiettivi possibili: dal distintivo d’argento, al distintivo d’onore, alle Nozze d’Oro con lo Sport. La sua militanza nei Veterani dello Sport della Sezione “Mario Celli” di Siena risale al 1995. Quando nel 1995 fu eletto Presidente, durante il suo mandato, riversò il suo dinamismo nella organizzazione di numerosi eventi sportivi a favore di tutti i soci: i Campionato Nazionali di tiro a Segno, di tiro a Volo, di pesca sportiva. Soprattutto nel calcio, come Presidente della squadra over 40, ha collezionato ben sette titoli italiani consecutivi. Nei primi anni ‘60 si distinse come pugile. “Nella vecchia palestra della Mens Sana di Sant’Agostino in Siena, mentre si accaniva, madido di sudore, contro un saccone con pugni micidiali – dice ricordandolo Umberto Malani – io da ragazzino, ero entrato per caso nello stanzone riservato al pugilato in cui gli atleti della noble art si allenavano freneticamente in vista dei futuri combattimenti. Bruno è stato un buon pugile nella categoria dei medio massimi e lo testimonia il fatto che fu premiato come “migliore pugile dilettante toscano” nella sua categoria”. Ma la vera passione di Bruno è stata sempre il calcio: divenne arbitro e iniziò la sua carriera arbitrando inizialmente squadre di promozione e pian piano, anno dopo anno, arrivò ad arbitrare fino alla serie A. Successivamente divenne Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri di Siena in cui militò per oltre mezzo secolo. Per i suoi meriti sportivi Bruno Bianchi venne premiato dal CONI Provinciale di Siena come Dirigente Sportivo dei Veterani senesi e successivamente fu premiato con la Stella di Bronzo al merito sportivo “per la sua qualificata e appassionata attività a favore dello sport provinciale e nazionale”.

A prescindere dalle benemerenze, dai premi ricevuti e dai riconoscimenti che lo hanno accompagnato nel suo tragitto sportivo, prima da atleta e quindi da dirigente, Bruno sarà ricordato da tutti coloro che lo hanno conosciuto e che lo hanno apprezzato per la sua onestà intellettuale, per i suoi valori morali ed il senso di amicizia che sapeva esprimere e conservare.

Siena, 10 maggio 2026